• Gian Maria Brega

Quali sono i software più importanti per l'automazione in azienda?

La fabbrica del futuro necessita di strumenti HW e SW innovativi: vediamo qui quali sono i software più importanti per l’Industry 4.0.


Partiamo da un assunto: nelle aziende moderne esiste una difficoltà di comunicazione tra il settore IT (Information Technology) e quello OT (Operational Technology).


Entrambi i settori in azienda utilizzano tecnologie avanzate, ma con approcci e competenze molto diverse tra loro, con il risultato che i potenziali di entrambi i settori restano molto spesso inespressi, a causa della difficoltà di comunicazione tra i due mondi. Una statistica rivela che dal 40 all’80% dei dati disponibili nei sistemi produttivi resti sconosciuto all’IT.


Ecco perché, a livello di SW, la gestione dei dati è così importante nell’industry 4.0: l’ottimizzazione delle performance si ottiene attraverso la condivisione e il management corretto dei Big Bata per rendere più “smart” le macchine, rendere intelligente la produzione e implementarla nella qualità e nella quantità.


La tecnologia OPC UA è quella più efficace ed affermata nel mondo dell’automazione industriale, in grado di coniugare perfettamente OT ed IT. Questa tecnologia non rappresenta solo lo scambio di dati tra un client ed un server, ma è l’essenza dei principi di interoperabilità e connettività delle informazioni di fabbrica, alla base dei concetti di Industry 4.0.


Un altro concetto di base è quello di Industrial Internet of Things (IIoT): paradigma che presuppone che le macchine siano in grado di comunicare tra loro e di inviarci una quantità di informazione superiore rispetto a prima. Non esiste ancora uno standard nei protocolli IIoT ma è evidente una buona diffusione del protocollo MQTT.


Affinchè la produzione divenga realmente “smart” occorre anche connettere in gestionali dell’azienda con il settore produttivo. Molti produttori di sistemi ERP e MES si sono dotati di interfaccia OPC UA Client verso i server di stabilimento.


Anche la supervisione dei processi produttivi impone la presenza di software ad hoc. Un progetto 4.0 funzionante deve prevedere non solo l’interconnessione dei flussi di dati ma anche la visualizzazione degli stessi su postazioni locali, remote e mobili, per una migliore gestione degli impianti e una maggiore comprensione dei processi.


Un altro caposaldo dell’Industry 4.0 è l’ottimizzazione dell’efficienza produttiva, che ha peraltro a che fare anche con il concetto di “sostenibilità”.


Per monitorare e migliorare l’efficienza di un sistema occorre partire dagli indicatori di performance (KPI, key performance indicators). Accanto al monitoraggio saranno attivi quindi dei sistemi di gestione dell’energia, per ridurre e ottimizzare i consumi, sfruttando SW adeguati.

L’ultimo elemento, ma forse il più importante, da considerare per un progetto di IIoT, è la piattaforma software sulla quale implementare l’accesso ai dati e per eseguirne la gestione. Generalmente, le aziende si focalizzano sul proprio core-business e selezionano piattaforme standard, aperte e di facile utilizzo. La scelta è strategica per ogni azienda che intenda investire in modo corretto le proprie risorse, ammortizzando i costi iniziali e, nel medio e lungo periodo, gestire il ROI (ritorno dell’investimento).


Sono vari, quindi, i software più importanti e decisivi per gestire al meglio un progetto di Industry 4.0.


SW che agiscono a vari livelli, dall’integrazione, alla comunicazione, alla gestione, al monitoraggio e all’efficienza.


L’interconnessione e la bontà del progetto originario, da svolgere strategicamente con un orizzonte di medio termine, sono driver per la riuscita della

delle aziende.

0 visualizzazioni